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I quadri del pittore autodidatta Lino Barbalinardo fanno respirare,
profumano di vita, una sorta di comunione con la natura: la
continua ricerca di nuove impressioni (pennellate) forme,
per tradurre le proprie sensazioni, creando atmosfere di composizioni
dai colori puri. Nei suoi dipinti uso appropriato delle proporzioni,
tonalità e freschezza di colori. Ritorno al passato
e ingenuità primitiva dei soggetti, dunque, l'artista,
movendosi tra realtà e sogno talvolta in piacevoli
flash-back, si esprime con soluzioni cromatico-timbriche che
conferiscono ai suoi dipinti particolare dinamicità.
Marconia, lì 9.11.2002
Dott. Prof. Amalia Marmo
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Anche
la più recente produzione artistica di Lino Barbalinardo,
come le precedenti, occupa uno spazio di grande rilievo nel
panorama artistico regionale. L'eclettico pittore di Marconia
non viene mai meno al contributo per la realizzazione di un
progetto artistico molto ambizioso, quello cioè di
rivalutare la sua terra, presentandone alcuni aspetti inediti.
E lo fa con grande sensibilità e ricchezza interiore,
attraverso uno studio ed una indagine mirata dell'ambiente
e di quelle tematiche che solo un fine artista può
intuire.
Protagonista essenziale delle sue opere è spesso la
luce, una luce prorompente che solo la Basilicata può
vantarsi di avere e che Lino Barbalinardo trasporta nelle
sue tele con la dignità e l'autorità che gli
provengono da una lunga militanza nel mondo dell'arte. Il
tratto, sempre sicuro e deciso ed il sapiente dosaggio di
colori e tonalità solari e mediterranee sono gli strumenti
peculiari utilizzati per raggiungere traguardi ancora più
prestigiosi. E lino di tutto questo ne è pienamente
consapevole.
Giusepe Coniglio
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Sono
tutti Lucani il calore cromatico, la profondità espressiva,
la visuale pittorica delle opere di Lino Barbalinardo.
Egli, nell'apparente immobilità dei suoi paesaggi,
dei suoi scorci, delle sue nature morte, riesce a trasmettere,
per intero, un'inquietudine creativa che dimostra il lacerante
sviluppo di un'arte in divenire.
Dott.
Raffaele Pinto
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"L'itinerario
costruttivo, annunciante per trasparenza l'immaginazione scandita
da incisive fughe, favorisce ai modelli evocativi il suggerimento
a comprensive situazioni ambientali, nelle cui distese libere
è intensamente certa la sentita vocazione naturalistica
del pittore Lino Barbalinardo.
Diviene perciò indispensabile l'unione di eleganti
timbri cromatici, incantevoli nelle prestazioni riassuntive
tendenti al calcolo di esasperate beatitudini, reattive nelle
percezioni e concepite talvolta come uno spirituale ancora
inesistente ma, consapevole nella circostanza in cui; l'attenzione
verso la luminosità e i suoi effetti, evolve la ricerca
del Barbalinardo alla considerazione di efficienti forme provate
e indipendenti, collocate in spazi dove, il proverbiale senso
della solitudine diviene parte integrante di un ornamento
nei cui fiori esplode l'armonica intesa della verità."
Dott. FLAVIO DE GREGORIO
(Critico D'Arte)
Un'umanità
fiera e silenziosa
Barbalinardo,
a differenza di tanti postimpressionisti, non è un
pittore ossessivo, visionario, allucinato: è un pittore
concreto, realistico, di vigorosa radice contadina. Invano
quindi si cercherebbero in lui visioni idilliche, edeniche,
fiabesche o esotiche. Se è vero che ogni pittore naïf
alimenta la sua immaginazione col sogno di un paradiso terrestre
o celeste, con la fresca nostalgia di un regno beato, dove
ogni dramma si trasforma in lucida favola, in apologo domenicale,
in minuto e felice racconto, allora Barbalinardo non è
un naïf, confitto com'è nella sua terra dura e
sterposa, tra i suoi personaggi ispidi e nodosi. Primitivo
è dunque una definizione più calzante, se alla
parola si dà il senso di sentire primitivamente, cioè
in maniera diretta, senza mediazioni e idealismi. Nella sostanza
più autentica Barbalinardo è un pittore della
natura. Essa appare benigna nei suoi quadri: è infatti
una natura forte e tormentata quella ch'egli dipinge, una
natura sassosa, con alberi rugosi e contorti, acque cristalline
voli di gabbiani e anatre, che possiedono una loro intrinseca
ragione di libertà. L'arte di Barbalinardo, come il
suo mondo, è priva di sofismi: va dritta allo scopo,
dall'emozione all'espressione. Ma è un'arte ricca,
fervida, libera. Egli ha elaborato un linguaggio schietto
e vivo, cosciente delle proprie possibilità, dotato
d'insolita acutezza. Anche da questo punto di vista Barbalinardo
non è quindi un candido, bensì un primitivo
che sa il mestiere. Il suo segno è nutrito di segreta
energia, il suo colore è acceso, le sue deformazioni
hanno origine dalla veemenza del suo sentimento. Nella sua
arte forse si intuisce anche un augurio: che gli uomini vivano
meglio, ma senza dimenticare le loro radici.
Maestro
Salvatore Miglietta
(Pittore)
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